Sep 27, 2012
DIVIETO DI DIVULGAZIONE FINO AL 27 settembre 2012, 18.00 CEST (17.00 BST)
McLaren Automotive approfitterà della sua primissima partecipazione a un motorshow internazionale per esporre in anteprima la McLaren P1™, supercar di nuova generazione ispirata per tecnologia e creatività alla divisione Racing della società. La McLaren ha un unico ma semplice obiettivo: affermarsi come l'auto migliore in assoluto, sia su strada sia su pista.
Al salone dell’auto di Parigi, “Mondial de l'Automobile 2012”, la McLaren P1™ è esposta in anteprima come studio di design. L’anno prossimo l’azienda presenterà una versione di serie, che sarà messa in vendita nei 12 mesi successivi.
“La McLaren P1™ sarà il risultato di 50 anni di esperienza nel settore delle auto da corsa e da strada”, afferma Ron Dennis, Executive Chairman di McLaren Automotive. “Vent’anni fa abbiamo alzato la posta nel gioco delle supercar con la McLaren F1 e il nostro obiettivo con la McLaren P1™ è ridefinire tale livello”.
“Non vogliamo necessariamente offrire la più alta velocità di punta, ma creare l'auto da strada di serie più veloce e gratificante in pista”, continua Antony Sheriff, Managing Director di McLaren Automotive. “Questo è il vero test delle capacità complessive della supercar e un'espressione tecnica molto più importante. Il nostro obiettivo è trasformare la McLaren P1™ nella supercar più entusiasmante, più competente, più tecnologicamente avanzata e più dinamicamente compiuta mai prodotta”.
La McLaren P1™ fa leva sull'esperienza ormai cinquantennale della McLaren negli sport automobilistici. Progettata fin dall'inizio con l'ausilio della modellazione aerodinamica CFD (Computational Fluid Dynamics) per dare priorità alle prestazioni aerodinamiche, la vettura ha trascorso lunghe ore nella galleria del vento, proprio come una monoposto di Formula Uno.
La nuova McLaren P1™ offre livelli di carico aerodinamico molto superiori rispetto a una normale vettura da strada; ben al di sotto della velocità massima è possibile conseguire 600 kg, equivalenti a circa cinque volte la deportanza della McLaren 12C. Il margine rispetto alla maggior parte delle altre supercar è ancora superiore. Il carico aerodinamico della McLaren P1™ è simile alle attuali vetture da corsa, tra cui la GT3 12C.
Nonostante le sue notevoli prestazioni, la McLaren P1™ è una supercar raffinata e confortevole anche alle alte velocità. “È stata progettata per essere portata al circuito, nel massimo comfort e raffinatezza”, afferma Sheriff. “E poi usata in pista, dove offrirà un'esperienza eguagliata solo dalle vere vetture da corsa”.
La McLaren P1™ esibisce le avanzate competenze ingegneristiche di McLaren Automotive acquisite nelle competizioni automobilistiche, con una forte priorità alle alte prestazioni grazie alle tecnologie all'avanguardia utilizzate. La vettura offre notevoli avanzamenti in termini di riduzione del peso, dotazioni, prestazioni ad alta velocità, materiali (in particolare la fibra di carbonio), la trasmissione e l'aerodinamica.
Prestazioni da vettura da corsa in un'auto di serie
“Certo, la McLaren P1™ sarà dotata di un motore immensamente potente, fantastici freni e un controllo sospensioni all'avanguardia”, afferma Paul Mackenzie, Programme Director. Il rapporto peso potenza sarà di oltre 600 CV per tonnellata. “Ma la ragione principale alla base di queste straordinarie prestazioni è l'elevato livello di deportanza e l'alta efficienza aerodinamica. Non solo migliorano la stabilità, la guidabilità, la tenuta di strada e la forza frenante ad alta velocità della vettura, ma ne ottimizzano l'agilità, con una maggiore confidenza del guidatore anche alle basse velocità. Il nostro obiettivo era ottenere ottimi livelli di carico aerodinamico a velocità più basse, e ci siamo riusciti. La nostra soluzione aumenta notevolmente il piacere di guida e la sensazione di completo controllo del guidatore”.
“Come tutte le McLaren, la vettura è stata costruita a partire dal guidatore. Il nostro obiettivo è offrire la migliore auto di serie attualmente disponibile, focalizzata sul guidatore appassionato, di elite, ma certamente non c'è bisogno di essere un pilota o un professionista per sfruttarne al meglio le caratteristiche. E come tutte le McLaren, anche la McLaren P1™ è tecnologicamente all'avanguardia”. Questo obiettivo – prestazioni da auto da corsa in una vettura da strada – è stato uno dei target principali al momento di sviluppare la McLaren P1™. “Riflette il fatto che le supercar più veloci di oggi sono sempre più usate in pista, in occasione di eventi speciali per i proprietari”, afferma Mackenzie. "Volevamo un'auto che offrisse un feeling da vera vettura da corsa, ma che potesse anche essere guidata su strada con il massimo comfort e raffinatezza. In altre parole, una vera McLaren, ma con un ventaglio di competenze ancora più ampio”.
Le incredibili prestazioni in pista migliorano le qualità della vettura su strada. “La guidabilità in curva, a qualsiasi velocità, è ottimizzata”, spiega Mackenzie. “E senza cattive sorprese”.
Le dimensioni dell'avantreno sono state sostanzialmente ridotte rispetto a quelle (già minime) della 12C e di tutte le attuali supercar sportive di serie. Il coefficiente di resistenza aerodinamico è pari a 0,34 – molto basso, se consideriamo l'enorme carico aerodinamico.
Design aerodinamico
Nella McLaren P1™, la funzionalità ha avuto la precedenza sullo stile, osserva Dan Parry-Williams, il Chief Design Engineer. Questo fa parte della filosofia della McLaren. “Le scelte ingegneristiche e tecniche hanno la precedenza. Eppure è ancora una vettura esteticamente piacevole. La P1 riflette i valori di base della McLaren. Celebra l'aerodinamica, le dotazioni e la leggerezza. La tecnologia innovativa è al centro di tutto. All'inizio, volevamo sviluppare una macchina che si potesse portare al circuito, premere un pulsante e guidarla in pista. La velocità massima non è mai stata una priorità. Da un punto di vista tecnico, è molto più impegnativo e significativo sviluppare l'auto di serie più veloce in assoluto anche su circuito. E per questo motivo, le sue qualità su strada sono più importanti della sua velocità di punta”.
“Le nostre priorità sono state prestazioni ad alta velocità abbinate a una fantastica guidabilità, frutto di un'aerodinamica all'avanguardia. Volevamo una vettura che ti perdona, e prevedibile, a qualsiasi velocità”.
“Abbiamo cominciato producendo un modello da una scocca monopezzo stampata, basata sul concetto iniziale di efficienza aerodinamica e compattezza intorno agli occupanti, utilizzando l'architettura meccanica per creare una superficie esterna dall'effetto avvolgente e affusolato. Il sopracintura è molto più rotondeggiante, con una curvatura accentuata, per migliorare l'aerodinamica e la visibilità, conferendo all'abitacolo il tipico aspetto del tettuccio di un aereo da caccia. Volevamo poi che il pavimento della vettura fosse il più basso possibile. La forma a goccia dell'abitacolo ha consentito inoltre di generare un maggiore flusso d'aria sopra di esso, indirizzandolo sull'ala posteriore. Abbiamo infine cercato di ridurre al minimo le tolleranze e gli spazi morti. La McLaren P1™ è una macchina snella ed essenziale”.
Utilizzando le dotazioni di base e i principi aerodinamici di Parry-Williams, tre temi progettuali sono stati sviluppati internamente in scala 1:1. Il tema scelto è stato quindi sviluppato tramite un ciclo progressivo continuo, in collaborazione con gli esperti di aerodinamica e ingegneria. È stata una cooperazione tra ingegneria e progettistica, con il Design Director Frank Stephenson a supervisionare l'intero processo.
Parry-Williams aggiunge: “Uno degli aspetti più interessanti del progetto è stata proprio questa collaborazione, che ci ha permesso di creare un pacchetto così completo”. Stephenson è d'accordo: “Abbiamo ottenuto una vettura futuristica, come una concept car, tranne per il fatto che andrà in produzione e con caratteristiche aerodinamiche simili a quelle di un'auto da corsa. Credo che sia un risultato straordinario”.
Aerodinamica attiva con DRS di Formula 1
L'esperienza nei Gran Premi è stata utilizzata per affinare l'aerodinamica della McLaren P1™.
L'ex Head of Aerodynamics della McLaren, e ora Head of Vehicle Technology di McLaren Automotive, Simon Lacey, si è occupato delle prestazioni aerodinamiche: “L'incredibile carico aerodinamico agevola la guida della vettura, aumentandone al tempo stesso la velocità”, afferma Lacey. “Più aumenta la velocità, più ci si sente in controllo della vettura”.
“Tutti i pannelli della carrozzeria, le prese d'aria e le uscite d'aria sono stati progettati per canalizzare l'aria dalle sezioni più efficienti, massimizzando il raffreddamento”, continua Lacey. “Questa è in parte la ragione per cui la scocca è così compatta e avvolgente. Le insolite prese d'aria sulle portiere, in base ai primi schizzi di styling, aspirano l'aria nel circuito di raffreddamento. La scocca molto bassa aiuta a convogliare il flusso dell'aria sull'ala posteriore. Anche il retrotreno è eccezionalmente basso, proprio come un'auto da corsa. La forma a goccia estrema del sopracintura guida l'aria sull'ala posteriore in modo più efficiente”.
La grande ala posteriore si aziona automaticamente per aumentare la deportanza e ottimizzare l'aerodinamica. Può estendersi all'indietro fino a 300 mm in pista e fino a 120 mm su strada. Il passo dell'ala posteriore può essere aumento fino a 29 gradi. Il profilo alare posteriore a duplice elemento è stato sviluppato utilizzando esattamente gli stessi metodi e software dell'attuale monoposto di Formula 1 della McLaren.
La McLaren P1™ è inoltre dotata del dispositivo DRS (Drag Reduction System), come le attuali vetture di Formula 1, per ridurre la deportanza e aumentare la velocità in rettilineo. Ma mentre una vettura di Formula 1 ha un elemento mobile nell'ala posteriore, il passo dell'ala posteriore della McLaren P1™ è regolabile.
Oltre all'ala posteriore “attiva” regolabile, le prestazioni aerodinamiche della McLaren P1™ sono ottimizzate grazie a due deflettori montati sotto la scocca, davanti alle ruote anteriori. Anche questi deflettori sono controllati attivamente e il loro angolo può essere modificato automaticamente per ottimizzare le prestazioni, aumentando l'efficienza aerodinamica, la deportanza, la velocità e la sicurezza al volante del guidatore. I deflettori possono essere angolati secondo un range di 0-60 gradi.
L'ala posteriore e i deflettori anteriori lavorano insieme per aumentare la guidabilità, le prestazioni in frenata e in rettilineo della vettura. L'aerodinamica attiva assicura una guida e un comportamento dell'auto sempre omogenei e costanti. L'ala posteriore riveste inoltre la funzione di airbrake quando viene attivata.
Il sottoscocca con finitura completamente liscia consente di generare il classico effetto suolo, incrementando il carico aerodinamico.
“Grazie alla sua forma aerodinamica, in pista la McLaren P1™ esibisce livelli di prestazioni simili al prototipo Le Mans”, aggiunge Lacey. “Le prestazioni in pista della P1 sono senza precedenti in una vettura di serie ad uso su strada”.
Ogni dettaglio del design ottimizza l'aerodinamica: dalla sagomatura delle portiere (che aiuta a canalizzare l'aria per una massima efficienza aerodinamica), alle prese d'aria laterali e dalla forma dei passaruota al caratteristico snorkel centrale sul tetto. L'ultimo dettaglio riprende un particolare progettistico della monoposto di F1, una caratteristica distintiva anche dell'iconica road car McLaren F1. Un altro elemento del design estrapolato dalla road car F1 è lo scudo termico rivestito di foglia d'oro posizionato intorno agli scarichi. L'oro è il metallo ideale per riflettere il calore, nonostante il suo elevato costo.
Grazie alla forma arcuata del parabrezza e del tettuccio, completamente in vetro, la bassa sottocintura e gli stretti montanti, la visibilità è eccezionale per una supercar.
Pannelli leggeri e multi-funzione in carbonio
Così come nel caso della leggendaria road car McLaren F1 del 1992, la McLaren P1™ presenta un design con motore posizionato centralmente, monoscocca in fibra di carbonio e tetto con struttura di sicurezza MonoCage, uno sviluppo della MonoCell utilizzata nelle attuali 12C e 12C Spider. La struttura della MonoCage, a differenza della MonoCell della 12C, consente di convogliare l'aria nel motore attraverso lo snorkel integrale sul tetto e i condotti delle prese d'aria laterali, con una ulteriore riduzione del peso. Tutti i pannelli della carrozzeria sono in fibra di carbonio per ridurre il peso complessivo della vettura. Questa soluzione riprende un'altra innovazione McLaren, il primo costruttore a progettare e a utilizzare una monoposto di Formula 1 con scocca interamente in fibra di carbonio (nel 1981) e la prima a offrire una road car anch'essa con scocca completamente in fibra di carbonio (la F1).
Il numero dei pannelli è inoltre limitato. La McLaren P1™ è dotata di due grandi pannelli a conchiglia, uno anteriore e uno posteriore, entrambi monopezzo e collegati alla MonoCage centrale in carbonio; a questi si aggiungono solo due alette di accesso posteriori, il cofano anteriore e le due portiere. Ciò consente di ridurre il peso e le linee di saldatura, creando un aspetto più pulito.
I grandi pannelli in carbonio sono anche multi-funzione, con prese e condotti d'aria dinamici integrati per potenziare le prestazioni aerodinamiche e ottimizzare il raffreddamento. I pannelli sono estremamente sottili e leggeri, e robusti allo stesso tempo. La leggerezza, come del resto per tutte le road car McLaren, era una priorità per la McLaren P1™. Se un componente può fare il lavoro di due o più parti, è possibile eliminarne diversi. “Questo approccio è più efficiente in termini di peso, ma richiede strutture più complesse, con un numero inferiore di parti, ma più tempo speso nella progettazione”, afferma il Chief Design Engineer, Parry-Williams.
Parry-Williams ha lavorato intensamente con lo studio progettistico per migliorare le superfici e renderle esteticamente attraenti mantenendo allo stesso tempo un'aerodinamica ottimale.
“Ogni elemento è presente per una ragione ben precisa – una forma ottimale aiuta a migliorarne la funzione. Ogni presa d'aria, ogni superficie fa il suo lavoro, ottimizzando l'aerodinamica o il raffreddamento”.
Vera bellezza e progettazione automobilistica all'avanguardia
Lavorando a stretto contatto con Parry-Williams, il Design Director Frank Stephenson si era posto come obiettivo una macchina che fosse “sorprendente, ma anche funzionale, una vera e propria dichiarazione d'intenti. Volevo una vettura veramente bella e genuinamente sportiva, in linea con la tradizione McLaren, ma anche all'avanguardia in termini di progettazione automobilistica”.
Stephenson ha ulteriormente sviluppato le superfici, rendendo ogni componente più leggero, più piccolo e dinamico. Ciò ha contribuito a conferire alla vettura una qualità naturale, quasi organica. L'intento progettuale era esporre la struttura in carbonio sottostante, per rivelare non solo il percorso del flusso dell'aria – attraverso le prese d'aria sulle portiere e nei radiatori principali – ma anche per spezzare la massa visiva dei pannelli laterali, accentuando la posizione in avanti dell'abitacolo e conferendo un look leggero e agile alla vettura. Tutte le prese d'aria sono state sviluppate in collaborazione con il team dell'aerodinamica, creando un collegamento diretto con la tradizione negli sport motoristici della McLaren.
“Volevo che riprendesse il look del prototipo Le Mans, con la scocca molto bassa, retrotreno allungato e styling posteriore a rete aperta, per mettere in mostra le parti meccaniche e agevolare il raffreddamento”, afferma Stephenson. “La P1 è inoltre dotata di uno dei diffusori posteriori più aggressivi mai utilizzati su una vettura da strada. Come ogni componente della McLaren P1™, è stato scelto per una buona ragione”.
Il sopracintura ricorda il tettuccio di un aereo da caccia, per offrire al guidatore le stesse emozioni di un pilota. Il parabrezza, più profondo che largo, crea una sensazione di leggerezza e ariosità all'interno. Una buona visibilità è sempre stata una priorità per la McLaren.
Le luci sono una caratteristica distintiva della vettura. I fari a LED, di marchio DRL, sono estremamente compatti e questa soluzione ha consentito di dedicare al raffreddamento un'area più ampia dell'avantreno. Per quanto riguarda il retrotreno, il design abbassato e i passaruota pronunciati conferiscono un aspetto aggressivo a questa parte suggestivamente semplice della vettura. Il concetto alla base del retrotreno è l'utilizzo delle luci posteriori come "bordo di uscita" della carrozzeria, incorniciando il diffusore e consentendo una maggiore dispersione termica dal vano motore. “Ancora una volta, splendide forme organiche che incorniciano ed esaltano le soluzioni tecniche”, afferma Stephenson.
La tradizione della 'road car per eccellenza' della McLaren
La McLaren P1™ segue le orme della classica McLaren F1 nelle vesti di road car per eccellenza. Il nome riprende il classico tema delle competizioni nei Gran Premi. P1 significa prima posizione – la McLaren vanta 180 vittorie nei Gran Premi in 46 anni di Formula 1 – o primo posto sulla griglia di partenza (la McLaren ha conquistato 153 pole position). Il nome trasuda inoltre tradizione McLaren: la F1 era stata inizialmente denominata Project 1, o P1.
Quando fu lanciata 20 anni fa, la McLaren F1 fu ritenuta la migliore supercar della sua era. A quel tempo, era infatti la supercar tecnologicamente più avanzata e più veloce del mondo.
“Siamo certi che la P1 continuerà sulla stessa strada, portando avanti la tradizione McLaren”, afferma Antony Sheriff.
Piani per la produzione
La McLaren P1™ farà il suo debutto al salone dell'auto di Parigi nel corso della prima giornata dedicata alla stampa, il 27 settembre. Ulteriori dettagli, compreso il tipo di trasmissione e altre informazioni tecniche, saranno annunciati all'inizio del 2013, poco prima della messa in vendita della vettura. Le consegne sono previste per la fine del 2013, l'anno del 50° anniversario della McLaren.
Fine
Note per i redattori:
Nello sviluppo di questa vettura epocale, la McLaren ha collaborato con società di tecnologia ingegneristica di livello mondiale per attingere a competenze e tecnologie specialistiche. Fra queste società, ricordiamo Akebono, Exxon Mobil e Pirelli.
Nell'ambito della partnership tecnica tra le due società, Pirelli ha progettato uno pneumatico esclusivo, creato specificamente per lo studio di design della McLaren P1™, e che sarà in mostra a Parigi. Questo pneumatico altamente tecnologico, che reca il nome McLaren e il logo ‘Speed Marque’ sul battistrada, è stato appositamente progettato per potenziare le prestazioni e il piacere di guida di questa iconica vettura. I pneumatici Pirelli sono un punto di riferimento per le prestazioni, soddisfacendo le crescenti esigenze di auto sportive sempre più potenti.
La tradizione automobilistica McLaren:
McLaren Automotive vanta 20 anni di tradizione nella produzione di vetture sportive da strada di riferimento: la road car McLaren F1, lanciata nel 1992, stabilì il record mondiale di velocità terrestre per una vettura di serie ed è ancora considerata una delle sportcar più iconiche della storia moderna. La Mercedes-Benz SLR McLaren (2003 – 2009) è la supercar più venduta in assoluto nella sua fascia di prezzo, con il doppio di unità vendute rispetto ai modelli in fibra di carbonio equivalenti della concorrenza.
Da questi progetti di gran successo, McLaren Automotive si sta ora concentrando sul lancio di una nuova casa automobilistica che si occuperà della progettazione, lo sviluppo e la distribuzione di una gamma di auto sportive dalle alte prestazioni, altamente efficienti e tecnologicamente innovative attraverso una rete globale di concessionari di livello mondiale in tutti i più importanti mercati automobilistici.
Circa 4.000 auto sportive saranno costruite annualmente a partire dalla metà di questo decennio in una nuova e avanzata struttura di produzione, il McLaren Production Centre. Il primo modello di McLaren Automotive è la 12C. Attingendo alla lunga esperienza in Formula 1 della società in termini di concetto e sviluppo, la 12C è più leggera, veloce, potente, efficiente nei consumi ed esclusiva delle offerte chiave della concorrenza. I benchmark prestazionali sono supportati grazie all'introduzione nel segmento delle auto sportive di un telaio monopezzo stampato in fibra di carbonio, realizzato con un nuovo metodo di produzione che consente di offrire le prestazioni di una vettura da €620.000 a un terzo del prezzo. Tutte le future McLaren porteranno avanti i temi introdotti con la 12C: innovazione, integrazione della tecnologia della Formula 1 e prestazioni ineguagliabili.
Nel 2011, McLaren Automotive ha annunciato il lancio di McLaren GT, un nuovo costruttore di auto da corsa che combina l'expertise di McLaren Automotive, McLaren Racing, McLaren Electronic Systems, McLaren Applied Technologies e CRS Racing. McLaren GT è responsabile per lo sviluppo della prima variante da corsa della supercar 12C, la MP4-12C GT3. Venticinque modelli della MP4-12C GT3 stanno ora prendendo parte a competizioni in tutta Europa con team privati.
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